“Giovani, non tacete davanti alle opportunità della politica”
Se eletto istituirò una dote per la formazione all’estero
Chi tace sta zitto! No, chi tace acconsente!
Era uno scambio di battute di un bel film di Francesco Nuti di qualche decennio addietro. Che la si pensi in un modo o nell’altro resta un dato: chi tace non si esprime e quindi ognuno è poi libero di interpretare il suo gesto come vuole.
Vorrei partire da questa piccola considerazione per lanciare un appello ai giovani di Pontedera che hanno più di 16 anni e che quindi potranno votare alle primarie.
Domenica nella nostra città si vota per scegliere il candidato sindaco del Pd.
Sappiamo e vediamo tutti i giorni il livello di crisi che la politica sta attraversando, a livello nazionale ma non solo. L’unica risposta seria che la politica può dare a questa crisi è quella di aprire la partecipazione a tutti. E’ quella di aumentare i momenti di decisione da parte dei cittadini. I momenti in cui il cittadino viene consultato e può decidere.
È una strada che non tutte le forze politiche stanno percorrendo. Ma è una strada obbligatoria per far si che ogni cittadino possa sinceramente e veramente contare qualcosa in democrazia.
Per questo mi auguro che i giovani approfittino di questa occasione.
Personalmente chiedo loro di votare e di votarmi.
Ritengo che il contributo dei giovani sia determinante e sia in grado di cambiare le cose. Sui giovani poggeranno le decisioni delle nostre comunità, negli anni a venire, come oggi pesa un debito pubblico spaventoso. Ci sono generazioni che ci hanno preceduto che hanno un dovere di rispetto grandissimo per chi si affaccia alla vita civile. La dimensione dei problemi che vengono lasciati sulle spalle dei giovani è enorme.
Troppo spesso, anche in un recente passato, si è considerato i giovani sinonimo di forza e di privilegio. Altri hanno avuto maggiore attenzione e sostegni. Mai come oggi invece le nuove generazioni hanno davanti a loro un futuro che può essere peggiore di quello che hanno avuto i loro padri.
A Pontedera mi piacerebbe, se sarò sindaco, istituire una dote, per ogni giovane, da utilizzare per un soggiorno di studio o di lavoro, per una esperienza di formazione all’estero. Nel settore del volontariato, della solidarietà, della ricerca o della cultura, sarebbe una piccola spesa per il Comune, ma un grande investimento per la nostra città.
E’ un impegno che assumo insieme ad un altro semplice obbligo, che ho sempre cercato di adempiere.
Vi ascolterò. Ascolterò i giovani con lo stesso rispetto e con la stessa attenzione con cui ascolto gli altri soggetti di questa comunità.
Questo metto sul piatto. Questo è il mio impegno sincero da padre.
Per chi non conosce Francesco Nuti (dal film Madonna che silenzio c'è stasera del 1982)